(mi vengono in mente quei gesti descritti minuziosamente nei libri, gesti naturali che non hanno niente di quotidiano, gesti che riassumono una conclusione sofferta, capaci di sostituire alla perfezione mille vane parole, se si è in grado di decifrarli. ecco, a me pare di aver appena decifrato uno di questi gesti, o meglio un non-gesto, e non so come proseguire)